
Un film di Fausto Brizzi. Con Claudio Bisio, Nancy Brilli, Cristiana Capotondi, Cécile Cassel, Fabio De Luigi.
Commedia, durata 120 min. - Italia, Francia 2009. - 01 Distribution data uscita 06/02/2009.
Il film inizia dove le commedie romantiche di solito finiscono: diverse coppie si baciano e si dichiarano amore eterno. Ma vissero davvero felici e contenti? Seguiamo così le vite intrecciate di 6 coppie: Filippo e Caterina stanno divorziando e lottano per "non" avere l'affidamento dei figli; anche Luca e Loredana sono alle prese con un divorzio degno della "Guerra dei Roses" e Luca si trasferisce a vivere nella casa studentesca del figlio ricominciando a 50 anni suonati una vita da Peter Pan; Sergio, divorziato da anni e gaudente per vocazione, si ritrova a fare il padre di due adolescenti complicate, dopo la morte improvvisa della sua ex moglie; Elisa sta per sposarsi con Corrado ma ritrova il suo ex storico nel posto più imprevedibile, è infatti il prete (don Lorenzo) che dovrà sposarli; Giulia vive con Marc a Parigi, ma un trasferimento imprevisto in Nuova Zelanda trasforma il loro in un amore a distanza e rischia di farli diventare ex; Paolo, fidanzato con Monique, è minacciato da Davide, ex di lei, geloso e nient'affatto rassegnato. Le storie si svolgono tutte tra Natale e San Valentino e i numerosi legami tra l'una e l'altra danno vita ad una struttura elaborata che ricorda le grandi commedie inglesi come “Love Actually” e “Quattro Matrimoni e un Funerale”.
Fonte: Mymovies.it
mercoledì 28 gennaio 2009
EX: recensione
martedì 27 gennaio 2009
TRAILER: OPERAZIONE VALCHIRIA

Un film di Bryan Singer. Con Tom Cruise, Kenneth Branagh, Bill Nighy, Tom Wilkinson, Carice van Houten.
Titolo originale Valkyrie. Thriller, durata 120 min. - USA, Germania 2008. - 01 Distribution data uscita 30/01/2009.
1944: tornato in Germania dalla campagna d'Africa, dove è stato ferito gravemente, il colonnello Claus Von Stauffenberg si unisce alla Resistenza ed entra a far parte dell'operazione Valkyrie. Orgoglioso della divisa che indossa, il colonnello Stauffenberg è un ufficiale leale che ama il suo paese, ma che è stato costretto ad assistere con orrore all’ascesa di Hitler e alla Seconda guerra mondiale. Ha continuato a servire nell’esercito, sempre con la speranza che qualcuno trovasse il modo per fermare Hitler prima che l’Europa e la Germania fossero distrutte. Quando si rende conto che il tempo stringe, Stauffenberg decide di entrare in azione e nel 1942 cerca di persuadere i comandanti del fronte orientale a rovesciare Hitler. Poi, nel 1943, mentre si sta riprendendo dalle ferite subite in combattimento, si unisce a un gruppo di uomini inseriti nei ranghi del potere che cospirano contro il tiranno. La loro strategia prevede di usare lo stesso piano di emergenza di Hitler per consolidare il paese nell’eventualità della sua morte – l’Operazione Valchiria – per assassinare il dittatore e rovesciare il governo nazista. Con il futuro del mondo e il destino di milioni di persone, oltre alla vita della moglie e dei figli, appesi a un filo, Stauffenberg da oppositore di Hitler diventa l’uomo che deve uccidere Hitler.
Fonte: Mymovies.it
lunedì 26 gennaio 2009
TRAILER: BEKET

Un film di Davide Manuli. Con Fabrizio Gifuni, Paolo Rossi, Luciano Curreli, Roberto Freak Antoni, Simone Maludrottu.
Drammatico, durata 80 min. - Italia 2008. data uscita 23/01/2009.
Godot non è arrivato e Vladimiro e Estragone sono stufi di attenderlo così intraprendono un cammino nella landa desolata che li ospita, in un mondo tra il post atomico e il delirante entrando in contatto con un'umanità esagerata in linea con quella rappresentata dal testo di Becket.
Potrebbero essere incontri alla fine del mondo ma non lo sono, potrebbe essere un film di Ciprì e Maresco ma manca la capacità di compiere l'ultimo miglio e dare senso alla rappresentazione della vacuità, potrebbe essere un film di spazi aperti ma questi sono usati solo per tentare di rappresentare il chiuso delle esistenze, potrebbe infine essere un film di Wenders se non fosse che i personaggi non stringono nessun rapporto con l'ambiente che li circonda ma lo abitano indifferentemente.
Beket invece è una sorta di sequel di Aspettando Godot ma invece che proseguire in quella linea ed evolverne il pensiero ne ripete il percorso di fatto allungando il testo originale. C'è sempre un motivo per il quale si riprendono determinati personaggi e determinate ambientazioni, sia che si tratti di remake che di sequel, ma in questo tale motivo sfugge. Applicare il linguaggio beckettiano al cinema è impresa ardua e ancora di più adattarne situazioni e dialoghi senza scivolare nella pericolosa categoria dell'intellettualismo più criptico, incapace di comunicare con alcuno che non sia se stesso.
E proprio l'ambiente poteva essere la chiave di un film che si rifiuta di averne pagandone lo scotto. Tradurre cinematograficamente le scenografie inesistenti di Becket con paesaggi sconfinati e bradi (ripresi con profondità di campo) sembrava un'idea vincente, peccato che poi nell'economia del film sia solo un orpello.
Ci si chiede allora il perchè di una simile operazione se di fatto non si dice nulla di nuovo, se non si propongono dinamiche, ambienti o idee originali, se non si ha un'idea forte del motivo per il quale sia assolutamente necessario fare cinematograficamente il seguito di un'opera teatrale. Beket rimugina nel già visto e già sentito mancando non solo di intrattenere o di far pensare, ma anche di stupire o di affascinare.
Esiste una dimensione profondamente intellettuale per il cinema che non sia necessariamente criptica, esiste la possibilità di comunicare contenuti altissimi con opere godibilissime e senza bisogno di restringere la propria platea. Solo che non è facile.
Fonte: Mymovies.it
domenica 25 gennaio 2009
TRAILER: BEVERLY HILLS CHIHUAHUA

Un film di Raja Gosnell. Con Jamie Lee Curtis, Piper Perabo, Axel Alba, Manolo Cardona, José María Yazpik.
Commedia, durata 91 min. - USA 2008. - Walt Disney data uscita 16/01/2009.
Chloe è una cagnetta chihuahua decisamente viziata.I gadget a sua disposizione si sprecano, ivi compreso un collare tempestato di diamanti. Vive a Beverly Hills e quindi non ci si può aspettare altro. Quello che invece è per lei inatteso è un viaggio denso di rischi. Perché la sua impegnata padrona, Viv, la affida (o, meglio, la ‘impone’) alla nipote Rachel la quale, non appena riceve un invito per una vacanza in Messico, non ci pensa due volte e parte con cagnetta al seguito. Peccato però che le occasioni di divertimento la distraggano. Così Chloe finisce nelle mani di loschi figuri che prima la vogliono impegnare nei combattimenti canini e poi la fanno inseguire da un dobermann perché si sono accorti del prezioso collare. Se non ci fossero un saggio cane da pastore tedesco e Papi ( chihuahua maschio che appartiene al giardiniere della villa di Viv) che, per quanto ‘latino’ e poco considerato, non ha smesso di essere attratto dal suo fascino, i suoi problemi sarebbero davvero gravi. Film Disney per bambini che ci ricorda quanto i tempi siano cambiati dai ‘maggiolini tutti matti’ d’epoca e anche dai gatti pedinati dall’FBI. La vicenda qui ripercorre quelle già sperimentate dalla major hollywoodiana anche nel campo dell’animazione. Basti pensare al quasi dimenticato Oliver & Company per fare solo un esempio. Solo che oggi non bastano più diverse razze di cani fatte parlare grazie al computer per raccontare una storia di solidarietà animale. Occorre creare un contesto. Il contesto è quello alla Paris Hilton (che non casualmente suscita resse da stadio quando apre i suoi temporary shop dalle nostre parti) con glamour e gadget per amici dell'uomo a quattro zampe a profusione. Che poi Chloe inizialmente subisca e poi accetti l’intercultura (leggi: l’interesse di Papi) non muta di un millimetro canino la sua appartenenza alle animal’s beauty farms e ai vantaggi di quel mondo tanto dorato quanto falso. Tutto ciò se guardiamo il film come adulti. Se invece pensiamo ai più piccoli sappiamo che vi troveranno i cattivi (ovviamente sconfitti al momento giusto), tanti inseguimenti, qualche gag pregevole (vedi quella dell’’abbaiamento’ umano) e anche un po’ di paura che peraltro nei film Disney non manca fin dai tempi di Biancaneve e i sette nani. Non c’è altro da temere perché qui le ragazze che vanno alle feste sino a tarda ora non fanno entrare in camera i loro partner di una sera (ci mancherebbe altro!). Un solo consiglio per gli accompagnatori: se siete di origine messicana o amate il Messico e il suo popolo potreste uscire stremati dalla sequela di stereotipi sui vicini di casa dei californiani.
Fonte: Mymovies.it
sabato 24 gennaio 2009
TUTTI INSIEME INEVITABILMENTE

Un film di Seth Gordon. Con Vince Vaughn, Reese Witherspoon, Robert Duvall, Sissy Spacek, Jon Voight.
Titolo originale Four Christmases. Commedia, durata 88 min. - USA 2008. - Warner Bros Italia data uscita 23/01/2009.
Brad e Kate sono una coppia californiana non sposata che riesce a conservare salda l'unione anche grazie al fatto che ognuno dei due non conosce i genitori dell'altro. Nemmeno a Natale sono mai dovuti andare a far loro visita perché sono sempre riusciti a partire per un viaggio: Questa volta però le cose si mettono male perché il loro volo per le Isole Fiji viene annullato e una giornalista televisiva intervistandoli fa sì che i genitori (che sono divorziati) apprendano della loro presenza forzata in città. Diventa obbligatorio andarli a trovare.
È un ‘impresa non facile quella di realizzare un film che prevede la presenza di così tanti Premi Oscar e riuscire a fallire con tanta marcata evidenza. A Seth Gordon l'impresa è venuta benissimo, purtroppo, perché non ci sono Jon Voight o Sissy Spacek che tengano quando una sceneggiatura (a parte il divertente prologo) pretende di legare, con il pretesto di cui sopra, quattro sketch che anche per un programma televisivo di scarsa qualità sembrerebbero inadatti. Seth Gordon si trova davanti un intreccio che scricchiola ed è convinto che una coppia malassortita come Vaughn e Witherspoon possa rimediare alle falle. In effetti l'inizio con i due in azione seduttiva lascerebbe ben sperare, peccato che i sogni muoiano all'alba e che in questo film sorga solo un pallidissimo sole. Aggiungiamo poi che suscita un certo imbarazzo vedere un attore come Robert Duvall recitare in un film che nulla aggiunge (anzi semmai sottrae) alla sua prestigiosa filmografia.
Fonte: Mymovies.it
MILK

Un film di Gus Van Sant. Con Sean Penn, Emile Hirsch, Josh Brolin, Diego Luna, James Franco.
Biografico, durata 128 min. - USA 2008. - Bim data uscita 23/01/2009.
Richiedi Milk in Dvd
Harvey Milk è omosessuale, è laureato in matematica e lavora presso una Società di Investimenti a Wall Street. A un soffio dagli anni Settanta e dal suo quarantesimo compleanno, Harvey incontra e ama (per sempre) Scott Smith. Trasferitisi a San Francisco con un sogno di amore e di emancipazione, Harvey e Scott aprono un negozio di fotografia nel quartiere Castro. Davanti e dentro il Castro Camera si raccoglierà presto un gruppo di giovani attivisti omosessuali, emarginati (dalla società) e diseredati (dalle famiglie) alla ricerca di un sogno promesso e dei loro diritto contro la campagna di intolleranza avviata dagli ultraconservatori. Sostenuto dai suoi guys e da eterosessuali illuminati, Harvey si candida alla carica di consigliere comunale per una, due e tre volte. La sua terza campagna gli regala l'agognato incarico. Promotore della storica ordinanza sui diritti dei gay e trionfatore sulla Proposition 6, che voleva bandire gli omosessuali dall'insegnamento nelle scuole pubbliche della California, Milk verrà assassinato dal livore e dalla frustrazione di un ex consigliere. Trentamila persone marceranno da Castro al Municipio in una veglia pacifica che dal Settantotto alimenta e sostiene il sogno di Harvey.
Arrivano da una mala noche, dai drugstore rapinati, da uno squat gotico di Portland o da un malfamato skate park, i guys di Gus van Sant, raccolti e accolti nella Castro Camera di Harvey Milk, centro sociale e umano prima che redditizia attività commerciale. Sono i belli e dannati stroncati dalla morte sulle strade lontane da casa della sua filmografia ma sono pure i cowboy fragili e consapevoli del Wyoming di E. Anne Proulx o i mysterious boys di Gregg Araki, giovani vite in irrevocabile rottura con l'universo familiare e rassegnati alla forza di un destino già marcato. Disorientati e alla deriva, “mai pronti per Paranoid Park” e per le rampe e i dossi della vita, i nati perdenti di Van Sant si trasferiscono a San Francisco, dove questa volta diventano adulti e maturi sfidando i “grandi”. Quelli che nei film del regista americano ci sono senza esserci. Genitori divorziati, istruttori, insegnanti, poliziotti, presenze sfocate che si offrono di spalle, incapaci di ascoltare e di intendere, di esprimere e di comunicare. Il corpo giovane dell'America, inghiottito dalla noncuranza degli “educatori”, incontra Harvey Milk, politico e attivista negli anni Settanta, adolescente sensibile e in fuga da un quotidiano ottusamente crudele negli anni Quaranta. Harvey ha vissuto in una clandestinità “volontaria” la sua omosessualità, fino a quando non ha incontrato Scott e poi Clive e poi Jack, Dick, Jim, Danny. Folgorato da persone che versano in condizione di svantaggio (l'omosessualità, ma anche l'etnia, l'origine ambientale, il colore della pelle), le spinge a uscire dalla marginalità cui sembrano obbligate e a lottare per i loro diritti.
Milk affronta l'età adulta del cinema di Van Sant, anticipata da Will Hunting e Scoprendo Forrester. Un dittico, che nonostante l'evidente riduzione dello spessore poetico dell'autore e il linguaggio mainstream con il quale allestisce la rappresentazione, mantiene ugualmente le caratteristiche peculiari della sua scrittura. Come lo psicologo di Robin Williams e lo scrittore di Sean Connery, Harvey Milk è l'adulto che interviene a mediare l'integrazione di eroi socialmente deboli, trovando in quell'esperienza il coraggio di affrontarsi e affrontare i propri fantasmi. L'elezione a supervisor di Milk è il riconoscimento sociale del loro padre di adozione, “doppio” e “simile” che ricopriva nella società un ruolo marginale. Sean Penn e James Franco, coppia poetica che rievoca quella “da marciapiede” di River Phoenix e Keanu Reeves, interpretano la libertà morale delle immagini di Van Sant, indossando cravatta e norme sociali, e vivendo la loro storia “in legittimità”. Rinunciando al disordine mentale e al mondo capovolto abitato dai suoi adolescenti, alla singolarità del suo sguardo e a porsi in netta contraddizione con l'industria cinematografica e la società intera, il regista affronta un tema strettamente personale in un film dal sapore convenzionale e raffinato. Scartando ogni scivolamento nel pruriginoso per farsi ascoltare e frequentando un cinema ampiamente battuto per farsi vedere, Milk riconosce ai cowboy e alle cowgirls il diritto di esistenza e di replica.
Fonte: Mymovies.it
IL RESPIRO DEL DIAVOLO

Un film di Stewart Hendler. Con Josh Holloway, Sarah Wayne Callies, Blake Woodruff, Joel Edgerton, John Kapelos.
Titolo originale Whisper. Drammatico, durata 95 min. - USA 2007. - Eagle Pictures data uscita 23/01/2009.
Max sta tentando di rifarsi una vita normale con la sua ragazza Roxanne. Il suo passato di malavitoso però non lo aiuta e la banca non gli concede un aiuto per aprire un luogo di ristoro. Non gli resta che accettare l'ennesima proposta fuori dalla legge: rapire David, un ragazzino di dieci anni. L'impresa riesce e Max, Roxanne e altri due complici portano il sequestrato in una villa isolata in mezzo alla neve. La polizia brancola nel buio così come i sequestratori che pian piano si accorgono di trovarsi in balia del ragazzino il quale sussurra loro presagi di morte e riesce ad orientarne il decesso. Mentre un'insolita paura percorre la casa, all'esterno i lupi manifestano la loro minacciosa presenza.
Di bambini demoniaci, sempre ben vestiti, con il comportamento ben educato e lo sguardo maligno il cinema ce ne ha mostrati parecchi ma non sembra ancora aver deciso di imboccare nuove strade se produce film come . Stewart Hendler si avvale della presenza del James 'Sawyer' Ford di Lost Josh Holloway e gli mette di fronte un piccolo attore che deve limitarsi ad essere insinuante quanto basta e a fingersi un grande fumettista (osservate i disegni premonitori che realizza). Per il resto si tratta di un film fotocopia che, dopo un'ora in cui le situazioni si susseguono mentre la prevedibilità domina, sembra poter avere una svolta. Non vi anticipiamo in quali termini dicendovi solo che potrebbe essere affidata alla madre del giovane sequestrato. Personaggio che potrebbe essere sviluppato magari con flasback inquietanti e che invece si limita a passare il testimone al solito Josh. Purtroppo non è sufficiente, per nobilitare un film di routine, far visitare distrattamente al coprotagonista un museo mostrando dettagli delle opere di Hieronymus Bosch quale riferimento a presenze malefiche e demoniache. Il film esce in gennaio perché l'azione è collocata nel periodo natalizio. Se fosse stata spostata in piena estate l'avremmo visto a luglio. Nell'attesa non avremmo sofferto.
Fonte Mymovies.it
martedì 20 gennaio 2009
Risparmia al cinema - MY MOVIES CARD

E' tempo di crisi ragazzi !!!!!
pure andare al cinema è diventata una spesa non indifferente, nel anno 2008 il prezzo medio del biglietto è aumentato del 4.7 %!!!
ma nonostante ciò le case cinematografiche hanno incassato ben 9,8 miliardi di dollari !!!!
se vuoi risparmiare..
aderisci all'iniziativa del sito www.mymovies.it che offre sconti per biglietti interi tutti i lunedì e i martedì sul 3 e 4 spettacolo!!!
giovedì 15 gennaio 2009
Seven
VOTO: 8ù
Fonte: Mymovies.it









